sabato 8 ottobre 2016

INTERVENTO DI HOME STAGIN: come partire con il piede giusto per far rendere casa (in vendita o affitto)


Dice il detto : “chi ben comincia è a metà dell'opera”. 
Avere il giusto atteggiamento mentale nei confronti dell'immobile in vendita (o da affittare), non è una cosa da poco, né scontata.
Non ci viene immediato considerare la “CASA” (quella intrisa di ricordi, il proprio “nido”, il frutto di tanto sudore e magari di sacrifici), semplicemente come BENE OGGETTO DI MERCATO che deve essere COMMERCIALIZZATO. Se così non la “intendiamo”, non riusciremo ad individuare le risorse e le strategie per venderla (o affittarla) bene e nel minor tempo possibile.

(Siete ancora convinti che la casa “si venda/affitti da sola”? 
Certo, prima o poi si venderà/affitterà...da sola, ma dopo quanto tempo? E con quale ribasso di prezzo?).

Ci sono due atteggiamenti mentali infruttuosi che ostacolano la vendita (o la rendita) di un immobile.

Il primo atteggiamento è quello di ”AFFEZIONE”: considerarla ancora come casa propria.
La presentiamo piena di tutte le nostre cose. Foto, quadri, vestiti, scartoffie, oggetti di vario genere, con arredi magari datati e vetusti, caratterizzata dai colori che ci piacciono tanto. Senza considerare che il potenziale cliente farà molta fatica ad immaginarsi a vivere con le sue cose ed i suoi gusti in quegli ambienti ancora pieni della nostra energia.
Nel caso, invece, di immobili da affittare, l'atteggiamento di affezione si riflette, in genere, in una mancanza di autocritica sullo stato dei luoghi e degli arredi(in particolar modo se l'immobile è destinato a casa vacanza), con sistemazioni che respingono, piuttosto che attrarre, i vacanzieri.


Il secondo atteggiamento è opposto al primo, ovvero di ”ABBANDONO”.
Messa in vendita, svuotata di tutte le cose (o, peggio che mai, ingombra di quelle da buttare), è abbandonata al suo destino, nelle migliori condizioni “solo” polverosa, molto spesso sporca e puzzolente! Disamore e trascuratezza saranno il biglietto da visita che accompagneranno, come un ”cattivo consigliere” ogni minuto della visita del potenziale acquirente che, distratto e condizionato da tanta trascuratezza, difficilmente riuscirà cambiare quella prima brutta impressione.


Qual è allora l'atteggiamento mentale più efficace e produttivo che ci permetterà di individuare e compiere scelte di promozione migliori?


E' quello che considera l'immobile come OGGETTO di MERCATO e si cala "nei panni del potenziale compratore/affittuario", preparando l'immobile PRIMA di metterlo sul mercato, con una precisa IMMAGINE, EFFICACE ad attrarre il target di compratori più adatto alle sue caratteristiche tipologiche.


Qual è l'IMMAGINE più EFFICACE?

E' quella che incontri i gusti di più persone poiché l'obiettivo è vendere/affittare in fretta, non aspettare l'unico compratore coi gusti uguali ai nostri. Per questo dovrà essere per lo più NEUTRA (per lasciare spazio all'immaginazione altrui), CURATA, SEMPLICE, FRESCA, ACCOGLIENTE, affinché colpisca positivamente e si stampi con un “WOW” nella mente dei potenziali compratori/affittuari.

Compito dell'HOME STAGER è la preparazione dell'immobile alla vendita/affitto, realizzando un allestimento degli ambienti che ne valorizzi i punti di forza e ne minimizzi i difetti, secondo questi criteri.
Forse vi risulterà difficile credere che un immobile vada preparato prima, per una migliore commercializzazione, eppure, per altre categorie di oggetti usati, siamo tutti concordi che questa sia una condizione basilare(come per la vendita di una macchina usata).
Non ci dimentichiamo che la leva più potente che fa scattare l'acquisto è quella EMOZIONALE, su cui s'impronta ogni campagna pubblicitaria.
Riuscire a far desiderare quel bene è senz'altro il risultato più alto che si possa raggiungere.
Tuttavia è sempre possibile renderlo più appetibile. E, viste le condizioni degli immobili presenti oggi sul mercato, già facendo un intervento minimo si farebbe la differenza!

Altro aspetto da non trascurare, e lasciare al caso, è la realizzazione di FOTO DI QUALITÀ a corredo dell'annuncio di vendita/affitto. Ad oggi, infatti, la vetrina migliore su cui pubblicare l'annuncio è quella virtuale, visibile ad un pubblico molto vasto, non solo di probabili compratori/affittuari, ma anche di altri inserzionisti, tra i quali, il nostro immobile dovrà avere più risalto.

In America la preparazione dell'immobile prima della sua commercializzazione è una realtà (ed una mentalità diffusa) già dalla fine degli anni '70, giunta in Europa solo da una decina di anni. La figura professionale preposta, L'HOME STAGER, prepara l'immobile alla vendita o all'affitto, attraverso l'allestimento di “scenette” (il termine tradotto in italiano potrebbe essere “case in scena” o “case da mostrare”) con l'intento di condurre il visitatore, potenziale cliente, in una visita che lo coinvolga, dal punto di vista emozionale, in modo positivo, e lasci "una buona prima impressione".
Il professionista applica delle tecniche, basate su studi scientifici, che tengono conto di quei fattori psicologici che entrano in gioco durante una compravendita.


La buona notizia è che ogni immobile può essere valorizzato senza una grande spesa. 

Non si tratta di una ristrutturazione, piuttosto di interventi leggeri che valorizzano gli ambienti, senza nasconderne i difetti (riparando, semmai, tutto ciò che potrebbe indurre il compratore a pensare di acquistare un "grattacapo"). 

Il fine perseguito in ogni scelta progettuale è: MASSIMA RESA CON POCA SPESA. L'abilità e la bravura di un HOME STAGER è di partire da quello che c'è a disposizione per realizzare qualcosa di gradevole. 

L'HOME STAGING è LA SOLUZIONE, L'INVESTIMENTO migliore da fare sull'immobileaffinché possa essere venduto/affittato bene e nel minor tempo possibile. 
L'investimento, sempre contenuto tra l'1,5 e il 2,5% del valore di mercato dell'immobile, è meno di quello che avremmo dato all'agente immobiliare e assai meno del ribasso del 20% che rischierebbe l'immobile se, trascorso qualche mese dalla messa in vendita, dovesse risultare ancora invenduto.

Credo sia un servizio utile a fare la differenza in un mercato immobiliare nel quale l'offerta supera di gran lunga la domanda.

Io mi occupo anche di questo. Di seguito vedrete un esempio di preparazione e allestimento di un immobile destinato alla rendita.

Casa a Riomarina (Pb). 






































giovedì 18 agosto 2016

Restyling Casa Vacanze Sardegna

Gli anni 2015-2016 sono stati anni d'incubazione di idee e di progetti lavorativi, nonché di riflessione personale. 
Diventata mamma alla fine del 2014 e da poco trasferita da un paesino della lucchesia nella grande città di Roma, tutto era nuovo per me.
Durante i mesi passati tra le mura domestiche, dove la maternità mi aveva in qualche modo confinato, la mia unica evasione è stata la navigazione in internet. Devo dire che ho scoperto un mare sconfinato d'immagini relative al mio lavoro (nonché la mia passione) sull'arredamento d'interni, il "fai da te", il riutilizzo di mobili e complementi. Ho scoperto interessanti portali e siti che mi hanno aggiornato e stimolato. Così, appena potevo, facevo una capatina ai vari mercatini dell'usato della città oppure passavo qualche ora al giorno (anziché alla Tv) sui portali di vendita tra privati. Mi serviva tuttavia un obbiettivo reale su cui lavorare ed indirizzare la mia creatività e sperimentazione. 
Il motivo per cui ero capitata a Roma era un corso formativo sulle tecniche dell'home staging: l'arte di valorizzare un'immobile in vendita o in affitto, per realizzare il miglior guadagno nel più breve tempo possibile. 
Prima di rimanere incinta, ero riuscita a fare un intervento di questo tipo per una seconda casa all'Isola d'Elba (http://tiricreo.houzz.it/projects/1148557/home-staging-appartamento-al-mare), ma adesso mi serviva un altro luogo dove sperimentare il mio ingegno. 
Avevo a disposizione la seconda casa di famiglia che da qualche anno viene affittata nei mesi estivi per rientrare con le molte spese di manutenzione.  
Gli aspetti ed i limiti che il progetto recava erano i seguenti:
a) un budget limitato (proveniente dalle caparre delle prenotazioni dell'anno in corso); b) portare, o trovare, gli oggetti in loco (la casa si trova in Sardegna, per cui il trasporto può avere un costo ulteriore e rappresentare un problema); c) dover coordinare tutto da casa a Roma(avendo una bambina di un anno e mezzo da accudire h 24 senza aiuti esterni se non quello del babbo).
Lavorando in un certo modo per me stessa e dovendo render conto ai miei familiari,(anche se a volte sono i peggiori "clienti"), ho assunto un atteggiamento rilassato, positivo e possibilista nei confronti della "sfida"(visto che non avevo nulla da perdere e dove non arrivavo, avrei continuato l'anno seguente), godendo del percorso dall'inizio alla fine e risolvendo via via ogni fase del restyling, dalla ricerca degli oggetti alla loro collocazione, con spirito giocoso e "leggero". 
Avevo 10 mesi di tempo per cercare, organizzare, rimaneggiare, ideare, risolvere. Alla fine tutto è andato al suo posto, anche con un po' di fortuna non lo nego, ma l'impegno è stato tanto, costante nel tempo e a volte pure faticoso, ma alleggerito dalla passione che mi pervade quando lavoro. Colgo qui l'occasione per ringraziare chi mi ha supportato ed aiutato a realizzare ciò.

FOTO DEL PRIMA





Ciò che non mi piaceva di questi ambienti era: la presenza eccessiva del legno, la mancanza di complementi, decori e colori che ci si aspetta di trovare in una casa al mare; la tenda in mezzo alla stanza (necessaria a schermare la vista del letto dalla porta d'ingresso dell'abitazione); la zona lavabo-cottura della cucina che dava l'impressione di non essere adeguatamente attrezzata.
Volevo, inoltre, aggiungere agli ambienti una nota romantica ed elegante che richiamasse le coppie, più che famiglie o gruppi di persone (per un uso a bassa fruizione, di facile manutenzione e di sicura copertura nei mesi di bassa stagione, interessati da un turismo straniero di breve soggiorno). Da mantenere, invece, era l'impostazione della camera, con la possibilità di un terzo letto d'appoggio. Avevo infine da collocare un armadio dei primi del 900 che m'ingombrava in un'altra stanza. 
Il primo arredo da cercare, simbolo romantico per eccellenza, era un letto a baldacchino o comunque una testata particolare (pensavo a qualcosa che richiamasse Bali) alla quale aggiungere dei teli o veli, per conferire una nota romantica ed esotica. Un letto a baldacchino nuovo mi prosciugava più della metà del budget, mentre a cercarlo usato avevo il problema del trasporto. Vagliavo via via gli annunci del Sulcis e della provincia romana, dove mi trovavo, ma con scarsi risultati. I primi arredi trovati sono stati la testata in legno e il divano letto singolo in vimini, entrambi nella zona di Cagliari. Ho subito organizzato il primo trasporto con l'inserzionista privato che gentilmente è stato disposto a recapitarmi anche la testata, venduta da un altro tizio che si trovava lungo il tragitto. 






Le ultime due foto sono lo spunto per la realizzazione di una consolle, trovate su Pinterest, da mettere tra divano e muro per poggiare due about-jour e i complementi di arredo che altrimenti non avrebbero avuto altri piani di appoggio nella stanza (oltre al comò). Quest'ultima è stata realizzata utilizzando dei listelli di legno di recupero da un vecchio tavolato che irrigidiva le vecchie reti a molle.





l'armadio proveniente da un'altra stanza a cui si è dovuto tagliare un po'"le gambe" per farlo entrare sotto alla parte soppalcata della  camera. E chiaramente cambiato di colore. 
Durante i lavori, seguiti a distanza grazie a whatsapp, mi arrivano queste foto che non mi convincono molto...




Le tengo in sospeso dentro di me. Le considerazione che mi suscitano sono: la possibilità che essa risulti una presenza scura nella stanza, poco illuminata dalla luce naturale durante il giorno, dovendo tenere le persiane e gli scuri chiusi in difesa del caldo estivo; il timore che "sparisca" come dimensioni, rispetto alla parete di 6 metri e all'ampiezza della camera (di 25 mq).
Inoltre la zanzariera prevista appesa al soffitto, non è poi il massimo di praticità per una casa in affitto.

Passiamo ora alle lampade ed ai complementi trovati nei mercatini dell'usato romani.








Le coppie di lampade, per la consolle e per i comodini, nelle fasi principali di trasformazione dei colori e/o dei decori (le tre facce del cappello sono state decorate a pennello con motivi del corallo e delle conchiglie, creando un motivo a croce sulle 4 facce del prisma, per riprendere gli incroci tondeggianti della testata.
Il Baule pensato a fondo letto e davanti al divano,




 da utilizzare sia come piano di appoggio sia come contenitore dove riporre la cuscineria del divano quando si dispone a letto.
Sarà tinto di turchese. I cuscini sono stati comprati sul sito Aliexpress a buon prezzo, oltre che per il genere di decoro che cercavo.



Ed ora mancava la composizione dei quadretti sopra alla consolle retro-divano e nella zona del letto, per introdurre i colori del verde acqua e dell'azzurro, a ripresa delle lampade e del baule. Pensando e cercando, un giorno alzai gli occhi al calendario appeso in cucina e... trovai la soluzione!





Poi, non avendo più un calendario in casa, chiesi al mio compagno di portarne uno dall'ufficio. Ma anche quest'ultimo fece la stessa fine: troppo ad ok per rimanere tale. (Si dovette impegnare a trovarne uno brutto affinché rimanesse tale).




Nel frattempo che i mesi passavano, entravano altre prenotazioni e caparre, così ripresi a cercare il letto a baldacchino, non solo in Sardegna, ma in tutta Italia, anche disposta a comprarlo nuovo. Caparbia come sono, attesi, cercai ed alla fine trovai come lo volevo, non uno, ma ben due letti! Uno a Pescara a € 150, l'altro a Bolzano a € 100, usati pochissimo! Penserete che per costare così poco erano fregature, o robbetta economica poco solida, magari difettosa e che il trasporto sarebbe costato più del letto. Ma io non sono così pessimista e malfidata. Parlai con i privati, sondai il terreno e la loro disponibilità a prepararmi i pacchi per la spedizione e poi, grazie a PARCELSCOUT.it (ma vi sono altri portali simili) feci il preventivo. E fu una rivelazione: non solo i prezzi sono contenuti e competivi, ma il corriere ritira il pacco a casa, su appuntamento. Decisi quindi di comprarli entrambi (alla fine una rete a doghe costa €100!) e dopo 4 giorni erano arrivati a destinazione. Accantonai la testata "balinese" rimpiazzandola con grande soddisfazione dal letto tanto agognato.
Tra parentesi, i costi di spedizione sono stati € 30 ciascuno.

Per quanto riguarda la cucina, ho attrezzato il paraschizzi con mensole, aste appendi-utensili, quadretti e realizzato una mensola al lato del camino per l'appoggiato del forno a microonde. 
Arrivata in Sardegna per le mie vacanze, sono occorse poche mezze giornate per completare l'allestimento. Ed ecco finalmente il risultato!










Le lampade squadrate decorate con conchiglie e coralli, non sono state più utilizzate in questo insieme perché reputate "pesanti" rispetto alla leggerezza della struttura del letto in ferro (ho preferito quelle esistenti), né sono state più accostate alla testata del progetto di partenza (ho altri progetti per loro, ma occorre aspettare un altro anno). 
Di seguito le foto delle camere con la testata "balinese" e l'altro letto a baldacchino.