lunedì 18 settembre 2017

Restyling cucina... al cardiopalma!

Continuano i lavori di restyling della casa-vacanze in Sardegna.
Nell'estate 2016 avevo iniziato sostituendo qualche mobile e introducendo qualche nuovo decoro, ma per questa estate 2017 prevedevo
lavori più consistenti:

  • passare da “un effetto casa di campagna” a “un effetto casa al mare”, intervenendo sui colori dell'arredo e sulle finiture;
  • sostituire una parte della cucina in muratura;
  • eliminare la vecchia pavimentazione in cotto.

 Cucina ante 2015


  Cucina estate 2016


Per ottimizzare il budget a disposizione avevo deciso di comprare il piano cottura ed il lavello di seconda mano (si possono realizzare ottimi acquisti nel mercato tra privati, tant'è che, dopo un po' di ricerca, ho trovato un ottimo piano cottura professionale della Foster, in acciaio e ghisa, ed un lavello in acciaio della Franke, per soli € 150 totali, con un risparmio di oltre € 300).
Per quanto riguarda i mobili della cucina, avevo invece scartato l'acquisto da Ikea, sia per problemi logistici sia per l'aspetto, non secondario, del montaggio: l'apparente risparmio è a fronte di un taglio su altri servizi professionali e di assistenza che solo un negoziante può garantire. Meglio quindi non avere sorprese ed affidarsi ad un negozio di mobili. Così credevo! Ed invece...

Al momento della consegna, prevista 11 giorni prima che entrassero gli inquilini (l'11 giugno), ricevo la notizia di un ritardo di ben oltre 20 gg! In pratica, quei “tre” mobili che mi servivano non erano stati ancora assemblati! Avevo un giorno per decidere se passare ad un'altra ditta di cucine (più rapida, come mi aveva assicurato il mobiliere) o annullare l'ordine e trovare un'altra soluzione.
Questo accadeva martedi 30 maggio alle ore 20 di sera, con il ponte di venerdi 2 giugno alle porte ed il mare in mezzo che rallenta qualsiasi consegna (ad eccezione degli artigiani, le ditte medio-grandi che producono cucine sono tutte nel “continente”, come lo chiamano i sardi).Tutto doveva essere pronto e funzionante per domenica 11 giugno!

    Demolizione lavello

   Parte in muratura mantenuta








Nuova mattonella con battiscopa

Mi metto subito a studiare e a vagliare più opzioni che però mi portavano lontano dal mio progetto iniziale.
Per telefono (poiché ero a Roma) trovo in loco un mobile lavello, uno scolapiatti non abbinato ed una cucina economica a libera istallazione che avrebbero rimpiazzato il demolito senza però arrecare alcuna miglioria in fatto di funzionalità.
Inoltre, avevo già acquistato un lavello e un piano cottura da incasso (cioè che non potevo utilizzare senza delle basi) che al limite, avrei rivenduto.  
L'unico aspetto positivo di questa soluzione era la consegna in 2 gg che mi dava la serenità e la lucidità di pensare ad altre strade: non volevo rinunciare al mio progetto, ma non mi fidavo a fare un nuovo ordine. Non avevo altra scelta: recarmi da Ikea, l'unica che aveva i mobili in pronta consegna. Avrei dovuto, in fondo, risolvere solo il problema del trasporto, poiché dalla mia avevo sul posto un signore tuttofare che si occupava dei lavori ed in grado di montare i mobili (“San” Lilio, che Dio lo benedica!!!! uno dei miei angeli custodi-operai che hanno permesso tutto questo, perché la fortuna e l'ingegno sono necessari, ma devono poi essere supportati da mani in carne ed ossa!!!).

 Mercoledì 31 maggio, nel primo pomeriggio, parto per Ikea Anagnigna, dopo aver verificato on-line la disponibilità in magazzino dei pezzi che mi interessavano, con un progetto nel frattempo perfezionato dai riscontri con il mio collaboratore sul posto.
Fortuna vuole che Ikea non sia affollata e riesco a trovare un buco tra gli appuntamenti dell'operatore.
Compilata la lista, chiedo:
<<ma per la consegna?>>
<< Entro i 1000 euro di spesa, con 80 euro consegna a piano strada>>.
<< Ottimo, ma anche in Sardegna?>>
<<si>>
<<Benissimo! Ce la facciamo in una settimana?>>
<<impossibile, si va a fine giugno.>>
<<ahia!!!, quanti colli sono?>>
<<mah, ad occhio e croce una ventina, ma molti sono piccoli e si possono assemblare>>.
<<Ok, allora me la vedo io. Proceda pure con l'ordine che vado alla cassa e ritiro>>.
L'operatore fa una faccia più che stupita e, nel salutarmi, mi augura buona fortuna. Ben presto capisco il perché. I colli non erano 20, ma assai di più: 33 per oltre 200 kg di peso.
Dopo 40 minuti, mi vedo recapitare tre carrelli in fila. Inizio a pensare che l'ottimismo e la testardaggine mi avevano fatto un po' sottovalutare la portata della cosa.


Ero andata da sola e con una panda. Per fortuna che al mio fianco avevo un altro angelo custode, molto più accorto e ravveduto, che già aveva pensato (forse conoscendomi) di venire in mio soccorso con la sua auto molto più capiente. Tra varie maledizioni riesce a caricare tutto <<se ci fosse stato io, non ti avrei fatto comprare tutta questa roba>> perché adesso andava spedita in qualche modo; modo che non poteva essere quello a cui avevo pensato (su prenotazione on-line e ritiro a domicilio) perché avrei passato il/i giorno/i a cercare gli imballi, ad assemblare i colli, a inserirli nell'ordine, con il rischio poi che alla fine si rovinassero o si perdessero in parte nel trasporto). Oltretutto alcuni erano lunghi 3 metri (il top, il battiscopa e altre barre di rifinitura). Insomma, già per scaricarli e portarli in casa era un bel daffare. Dalle 14 che ero partita, si erano fatte le 20 di sera. E cominciavo ad essere un po' affranta (anche per via delle maledizioni). Ma il mio ottimismo sfrontato mi faceva pensare che, abitare a Roma e all'Eur, qualche vantaggio lo doveva pur avere!!!
Tutt'al più, se non riuscivo nell'impresa, restituivo tutto e mi facevo un buono (alla fine avevo speso poco più di 600 euro).
Devo ancora ringraziare il mio compagno che, l'indomani di giovedì mattina, contatta il centro di spedizione Bartolini, a pochi km da casa e, porta il tutto al magazzino delle spedizioni (i colli erano nella sua auto dalla sera prima). 
Alle 11 del 1 giugno, il tutto era pronto, avvolto su di un pancale, per essere spedito alla sera. Vi starete chiedendo: chissà a quale prezzo? Alla modica cifra di € 120.


Mercoledì mattina 7 giugno viene finalmente consegnato nel paesino sul mare a 100 km da Cagliari e nei seguenti giorni, pazientemente montato da Lilio. E questo è il risultato.


   Prima

   Dopo


    Prima

    Dopo 




domenica 12 marzo 2017

Allestimento casa in vendita Orentano (Pi)

L'appartamento, vissuto per 10 anni da una giovane coppia, era diventato troppo piccolo dopo l'arrivo dei quattro figli.
Trovata una casa più grande, restava da vendere velocemente quella che li aveva ospitati per tanto tempo.
I proprietari, lungimiranti, hanno riconosciuto l'importanza di una buona presentazione dell'immobile ed hanno ben accolto la proposta di un intervento di relooking per dare un senso di freschezza e di nuovo agli ambienti che, seppur svuotati dalle loro cose, mantenevano le tracce del loro vissuto.
Un piccolo investimento che ha riguardato la tinteggiatura degli ambienti, una profonda pulizia ed una “messa in scena” degli stessi.


Molti i mobili a disposizione: la cucina, un divano grande con chaise-long, 2 tavoli, vecchie reti e materassi, poltroncine.

                          Zona giorno prima

         




Zona giorno Dopo


La parete con la carta da parati, era un dettaglio dell'iniziale progettazione d'interni, da me curata. Durante la progettazione della zona giorno con angolo cottura si pensò, infatti, di creare una quinta verso la cucina, in modo da nascondere la zona del lavello. La carta fu scelta per mascherare l'attacco della nuova parete in cartongesso con quella in muratura. Per non perdere la luce proveniente dalla  cucina pensai ad un'apertura nella nuova parete in corrispondenza della finestra che poi rifinii con questa cornice bianca. Il risultato è stato "giocoso" poiché, a prima vista, pare che sia uno specchio appeso, ma in realtà è un buco!




La scelta del tema-guida dell'allestimento ha spaziato dallo shabby al rustico di campagna, mixando, accostando ed integrando con complementi, quello che c'era a disposizione.
Le scatole in legno dei vini, elemento decorativo della carta da parati (acquistata da Leroy Merlin), i tronchi di legno trasformati in tavolini e porta piante, gli infissi, tipici delle case coloniche della zona, usati come testata del letto e le sedie adattate a comodini. Elementi, appartenenti ad una realtà rurale, caratteristici di quelle zone.

Camera matrimoniale prima e dopo


Poche le cose acquistate: un quadro, qualche cuscino, una lampada da terra e le sedie da me ridipinte. Tutti oggetti che, peraltro, saranno riutilizzati nella nuova casa.

Altri accessori come tappeti, complementi e oggettistica, sono stati prestati da parenti ed amici.

Un allestimento davvero low-cost, alla fine anche molto ricco, grazie all'abbondanza di materiale adatto.
         

         
Taverna prima e dopo




Il tempo impiegato per l'ideazione e la realizzazione è stato di 2 mattine trascorse presso Ikea e Leroy Merlin e 13 ore di allestimento (compreso il supporto al servizio professionale fotografico). Tempi rapidi grazie anche all'efficiente collaborazione dei proprietari.

Relooking complementi



PERCHE' ALLESTIRE UNA CASA IN VENDITA?

Molti sono i motivi:

-Le foto di ambienti allestiti attirano l'attenzione di chi cerca tra centinaia di annunci pubblicati in internet (foto belle ed interni curati invitano a soffermarsi sull'inserzione, mettendola in risalto).

-Uno spazio vuoto (così come troppo pieno) non è facilmente misurabile e non dice nulla di sé (i potenziali clienti fanno fatica ad immaginarselo arredato, a capire cosa e quanto possa contenere). Sono sufficienti pochi mobili, per avere un “rapporto di scala” e comprendere meglio le potenzialità di quegli spazi.

-L'allestimento ha la funzione di guidare anche emozionalmente il cliente nella visita dell'immobile, suggerendo sensazioni di accoglienza, comfort, funzione ed utilizzo della varie stanze e rimanere, così, meglio impresso nella sua mente.

-Dato che è l'emozione la leva più forte alla base di ogni acquisto (studi scientifici hanno dimostrato che, nell'acquisto di un immobile, sono fondamentali i primi 90 secondi), vien da sé che è di primaria importanza suscitare “una buona prima impressione”, perché non avremo mai una seconda possibilità.

-L'allestimento di una tavola apparecchiata, un letto confortevole, un angolo di lettura, un ingresso di benvenuto, sono tutti stimoli evocativi che aiutano il potenziale cliente a familiarizzare con l'immobile e ad immaginare di vivere in quei luoghi.

sabato 8 ottobre 2016

INTERVENTO DI HOME STAGIN: come partire con il piede giusto per far rendere casa (in vendita o affitto)


Dice il detto : “chi ben comincia è a metà dell'opera”. 
Avere il giusto atteggiamento mentale nei confronti dell'immobile in vendita (o da affittare), non è una cosa da poco, né scontata.
Non ci viene immediato considerare la “CASA” (quella intrisa di ricordi, il proprio “nido”, il frutto di tanto sudore e magari di sacrifici), semplicemente come BENE OGGETTO DI MERCATO che deve essere COMMERCIALIZZATO. Se così non la “intendiamo”, non riusciremo ad individuare le risorse e le strategie per venderla (o affittarla) bene e nel minor tempo possibile.

(Siete ancora convinti che la casa “si venda/affitti da sola”? 
Certo, prima o poi si venderà/affitterà...da sola, ma dopo quanto tempo? E con quale ribasso di prezzo?).

Ci sono due atteggiamenti mentali infruttuosi che ostacolano la vendita (o la rendita) di un immobile.

Il primo atteggiamento è quello di ”AFFEZIONE”: considerarla ancora come casa propria.
La presentiamo piena di tutte le nostre cose. Foto, quadri, vestiti, scartoffie, oggetti di vario genere, con arredi magari datati e vetusti, caratterizzata dai colori che ci piacciono tanto. Senza considerare che il potenziale cliente farà molta fatica ad immaginarsi a vivere con le sue cose ed i suoi gusti in quegli ambienti ancora pieni della nostra energia.
Nel caso, invece, di immobili da affittare, l'atteggiamento di affezione si riflette, in genere, in una mancanza di autocritica sullo stato dei luoghi e degli arredi(in particolar modo se l'immobile è destinato a casa vacanza), con sistemazioni che respingono, piuttosto che attrarre, i vacanzieri.


Il secondo atteggiamento è opposto al primo, ovvero di ”ABBANDONO”.
Messa in vendita, svuotata di tutte le cose (o, peggio che mai, ingombra di quelle da buttare), è abbandonata al suo destino, nelle migliori condizioni “solo” polverosa, molto spesso sporca e puzzolente! Disamore e trascuratezza saranno il biglietto da visita che accompagneranno, come un ”cattivo consigliere” ogni minuto della visita del potenziale acquirente che, distratto e condizionato da tanta trascuratezza, difficilmente riuscirà cambiare quella prima brutta impressione.


Qual è allora l'atteggiamento mentale più efficace e produttivo che ci permetterà di individuare e compiere scelte di promozione migliori?


E' quello che considera l'immobile come OGGETTO di MERCATO e si cala "nei panni del potenziale compratore/affittuario", preparando l'immobile PRIMA di metterlo sul mercato, con una precisa IMMAGINE, EFFICACE ad attrarre il target di compratori più adatto alle sue caratteristiche tipologiche.


Qual è l'IMMAGINE più EFFICACE?

E' quella che incontri i gusti di più persone poiché l'obiettivo è vendere/affittare in fretta, non aspettare l'unico compratore coi gusti uguali ai nostri. Per questo dovrà essere per lo più NEUTRA (per lasciare spazio all'immaginazione altrui), CURATA, SEMPLICE, FRESCA, ACCOGLIENTE, affinché colpisca positivamente e si stampi con un “WOW” nella mente dei potenziali compratori/affittuari.

Compito dell'HOME STAGER è la preparazione dell'immobile alla vendita/affitto, realizzando un allestimento degli ambienti che ne valorizzi i punti di forza e ne minimizzi i difetti, secondo questi criteri.
Forse vi risulterà difficile credere che un immobile vada preparato prima, per una migliore commercializzazione, eppure, per altre categorie di oggetti usati, siamo tutti concordi che questa sia una condizione basilare(come per la vendita di una macchina usata).
Non ci dimentichiamo che la leva più potente che fa scattare l'acquisto è quella EMOZIONALE, su cui s'impronta ogni campagna pubblicitaria.
Riuscire a far desiderare quel bene è senz'altro il risultato più alto che si possa raggiungere.
Tuttavia è sempre possibile renderlo più appetibile. E, viste le condizioni degli immobili presenti oggi sul mercato, già facendo un intervento minimo si farebbe la differenza!

Altro aspetto da non trascurare, e lasciare al caso, è la realizzazione di FOTO DI QUALITÀ a corredo dell'annuncio di vendita/affitto. Ad oggi, infatti, la vetrina migliore su cui pubblicare l'annuncio è quella virtuale, visibile ad un pubblico molto vasto, non solo di probabili compratori/affittuari, ma anche di altri inserzionisti, tra i quali, il nostro immobile dovrà avere più risalto.

In America la preparazione dell'immobile prima della sua commercializzazione è una realtà (ed una mentalità diffusa) già dalla fine degli anni '70, giunta in Europa solo da una decina di anni. La figura professionale preposta, L'HOME STAGER, prepara l'immobile alla vendita o all'affitto, attraverso l'allestimento di “scenette” (il termine tradotto in italiano potrebbe essere “case in scena” o “case da mostrare”) con l'intento di condurre il visitatore, potenziale cliente, in una visita che lo coinvolga, dal punto di vista emozionale, in modo positivo, e lasci "una buona prima impressione".
Il professionista applica delle tecniche, basate su studi scientifici, che tengono conto di quei fattori psicologici che entrano in gioco durante una compravendita.


La buona notizia è che ogni immobile può essere valorizzato senza una grande spesa. 

Non si tratta di una ristrutturazione, piuttosto di interventi leggeri che valorizzano gli ambienti, senza nasconderne i difetti (riparando, semmai, tutto ciò che potrebbe indurre il compratore a pensare di acquistare un "grattacapo"). 

Il fine perseguito in ogni scelta progettuale è: MASSIMA RESA CON POCA SPESA. L'abilità e la bravura di un HOME STAGER è di partire da quello che c'è a disposizione per realizzare qualcosa di gradevole. 

L'HOME STAGING è LA SOLUZIONE, L'INVESTIMENTO migliore da fare sull'immobileaffinché possa essere venduto/affittato bene e nel minor tempo possibile. 
L'investimento, sempre contenuto tra l'1,5 e il 2,5% del valore di mercato dell'immobile, è meno di quello che avremmo dato all'agente immobiliare e assai meno del ribasso del 20% che rischierebbe l'immobile se, trascorso qualche mese dalla messa in vendita, dovesse risultare ancora invenduto.

Credo sia un servizio utile a fare la differenza in un mercato immobiliare nel quale l'offerta supera di gran lunga la domanda.

Io mi occupo anche di questo. Di seguito vedrete un esempio di preparazione e allestimento di un immobile destinato alla rendita.

Casa a Riomarina (Pb).